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9 modi per scoprire la storia antica di Abu Dhabi

La città di Abu Dhabi è una sfavillante metropoli moderna, ma i siti e le località vicine sono ricchi di testimonianze delle antiche civiltà che si insediarono o si trasferirono nella regione.

Forti, tombe e tanto altro raccontano gli anni dell'Età del Bronzo dell'emirato, mentre i manufatti hanno rivelato le tracce dei commercianti beduini che attraversavano le rotte dell'incenso della celebre Via della Seta. I Beduini, nomadi del deserto avvezzi ai terreni aspri, erano portati per il commercio. Per due millenni, le carovane di cammelli hanno trasportato con delicatezza merci preziose fra le dune e le distese del Deserto Arabico, raggiungendo i popoli lontani di Cina, Europa, Asia e Africa.

In seguito, nel XVI secolo, le tribù Bani Yas si insediarono ad Abu Dhabi, che in arabo significa "la terra della gazzella". La leggenda folcloristica narra che la capitale degli EAU fu fondata quando un cervo portò a una tribù errante dell'acqua dolce su un'isola con solo 300 capanne Barasti (rami di palma), alcuni edifici in corallo e il forte del governante. Di questa tribù faceva parte l'attuale famiglia governante Al Nahyan. I primi coloni lavorarono insieme alla natura, diventando esperti naviganti e raccoglitori di perle. Potrete scoprire le meraviglie dell'Arabia antica visitando i numerosi siti del patrimonio e ammirando le tradizioni secolari.

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1. Immergetevi nella storia, al centro della città

Nella città stessa, il primo luogo dedicato alla storia è il monumento nazionale Qasr Al Hosn. Dimora ancestrale della famiglia reale Al Nahyan, è stata sede del governo, consiglio consultivo e archivio nazionale. Fra le mura bianche immacolate di Qasr Al Hosn svetta con fierezza la torre di guardia, costruita nel 1760 per proteggere l'insediamento di Bai Yas che oggi rappresenta l'edificio più antico ancora eretto ad Abu Dhabi, dove al suo interno si trova un museo dedicato alla storia di Abu Dhabi.

2. Incontrate gli artigiani dei manufatti tradizionali degli emirati

The House of Artisans, parte del complesso Al Hosn, celebra la relazione fra il popolo degli EAU e le risorse naturali del paese. Lasciatevi incantare dalle splendide opere d'arte, incontrate gli artigiani tradizionali e scattate fotografie testurizzate. Scoprite la vivace arte del Sadu, inserito nell'elenco dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'UNESCO che necessitano di urgente tutela, una tradizionale forma di intessitura beduina realizzata mediante lana di pecore, cammelli e capre, per dar vita a strepitosi design geometrici che decorano tende (bait al-shaar) e accessori per gite a cammello (ataad).

Non perdetevi poi la tradizionale tecnica di tessitura khoos, che utilizza foglie di palme da datteri per realizzare oggetti funzionali come cesti (jefeer), oltre alla secolare cerimonia del caffè Bait Al Gahwa. Sedete sui cuscini negli accoglienti majlis, ammirate il processo di creazione della perfetta tazza di gahwa e sorseggiatelo da graziose tazze chiamate finjan.

3. Ammirate i tesori antichi del mare

Poiché la città è circondata dal mare, perché non salire su un'imbarcazione per scoprire come l'antica popolazione di Abu Dhabi si basava sulle ricchezze delle acque per sopravvivere? La raccolta delle perle e la pesca in passato svolgevano un ruolo importante per l'economia dell'emirato, tanto che i porti accoglievano flotte di navi da pesca e per la raccolta delle perle, mentre nei cantieri navali gli esperti artigiani forgiavano le splendide navi tradizionali in legno chiamate "dhow". La raccolta delle perle era incentrata attorno al viaggio estivo Ghous Al Kabir (The Big Dive), che durava quattro mesi. Ogni viaggio iniziava con una cerimonia di congedo (Hiraat) e quando i marinai tornavano, le famiglie sulla terra ferma decoravano le loro abitazioni, intonavano canti di benvenuto e condividevano un banchetto. Diversi operatori propongono escursioni di raccolta delle perle. Salpate a bordo di un dhow, ascoltate i canti e le storie antiche marinare, e scoprite le tecniche di raccolta delle perle che hanno contribuito a scrivere uno dei primi capitoli della storia di successo della moderna Abu Dhabi.

4. Passeggiate su viali antichi in oasi di 4.000 anni fa

Oltre alla capitale dell'emirato, un'altra località di enorme importanza storica e culturale è Al Ain, la città di giardino di Abu Dhabi, a circa 90 minuti di auto. Grazie alle oasi e sorgenti sotterranee, per centinaia di anni è stata abitata da tribù beduine ed è stato il primo luogo degli EAU a essere incluso nell'elenco dei Siti Patrimonio Mondiale dell'UNESCO. Le coltivazioni e le piantagioni attorno alle oasi sono ancora operative.

L'Al Ain Oasis, la più grande delle sette oasi di Al Ain, dal 2011 fa parte dei Siti Patrimonio Mondiale dell'UNESCO, ed è perfetta per scoprire insieme alla famiglia la storia degli abitanti della regione che 4.000 anni fa iniziarono a vivere nel deserto. Avrete anche modo di scattare tantissime fotografie, per immortalare le spesse chiome degli alberi e gli esempi dell'antico sistema di irrigazione falaj ancora funzionanti.

5. Esplorate forti pittoreschi che hanno protetto quest'area fertile

Altre località di interesse ad Al Ain sono i musei e i forti come l'Al Jahili Fort, eretto nel 1891 per difendere la città, che ospita una mostra con i lavori dell'avventuriero britannico Sir Wilfred Thesiger, e il Qasr Al Muwaiji, uno storico palazzo-fortezza che in passato è stato diwan (consiglio o sede del governo) e dimora della famiglia reale. Qasr Al Muwaiji è stato il luogo di nascita di Sua Altezza lo Sceicco Khalifa bin Zayed Al Nahyan, Presidente degli Emirati Arabi Uniti, e luogo dove trascorse i primi anni della sua formazione, imparando da suo padre, il Padre Fondatore degli EAU, Sceicco Zayed bin Sultan Al Nahyan.

6. Un salto indietro nel tempo all'età del ferro e del bronzo

Gli appassionati di storia apprezzeranno la Hili Oasis, situata nei pressi della Fossil Valley, che accoglie fossili risalenti all'epoca in cui l'area era ricoperta dal mare. L'Hili Archaeological Park contiene le prime testimonianze di un villaggio agricolo negli EAU, oltre a villaggi dell'Età del Ferro e del Bronzo, terreni di sepoltura, forti e infrastrutture agricole. Qui si trova anche la più vasta serie di tombe ed edifici del periodo Umm an-Nar, tra il 2500 a.C. e il 2000 a.C, dove spicca al centro la Hili Grand Tomb.

Un altro luogo perfetto dove ammirare le straordinarie tombe a forma di alveare dell'Età del Bronzo, costruite tra il 3200 a.C e il 2700 a.C, è l'Al Ain Jebel Hafit Desert Park. I manufatti qui presenti includono ceramiche, perle e pugnali, a dimostrazione del legame commerciale dell'Età del Bronzo con l'antica Mesopotamia (l'attuale Iraq), Iran, e la Valle dell'Indo (Pakistan e India).

7. Scoprite la storia interculturale a Sir Bani Yas Island

Non vedete l'ora di fuggire su un'isola lontana per immergervi nella storia? Il paradiso naturale che risponde al nome di Sir Bani Yas Island, una delle otto isole di Al Dhafra a sud-ovest della città, è il posto che fa per voi. Le prime testimonianze scritte dell'isola, a due ore e trenta di auto e a portata di traghetto da Abu Dhabi, risalgono al 1590, per mano del gioielliere veneziano Gasparo Balbi, che cita un'isola circondata da perle. Ma l'isola ha anche radici che affondano nella tarda Età della Pietra e del Bronzo.

Nei secoli VII e VIII d.C. ospitava anche una chiesa e un monastero, scoperti nel 1992. Questo antico sito del cristianesimo è una testimonianza della tolleranza religiosa della regione. Gli affascinanti manufatti suggeriscono che gli abitanti di questo insediamento commerciavano spesso su tutto il Golfo Arabico e l'Oceano Indiano.

8. Lasciatevi ammaliare dal deserto più grande del mondo

Nessun viaggio negli EAU può dirsi completo senza un'avventura con safari nel deserto. Il magico Rub’ al Khali (Empty Quarter) di Abu Dhabi, il deserto di sabbia ininterrotto più esteso al mondo, dista soltanto un'ora e trenta in auto dalla città. L'esploratore e scrittore di viaggi Sir Wilfred Thesiger, che attraversò due volte questa distesa negli anni Quaranta con i compagni degli Emirati e dell'Oman, scrisse: "Questa terra crudele incanta come nessun altro clima temperato è in grado di fare". Lasciatevi ammaliare dall'arido paesaggio ipnotico delle dune infinite, dove l'attività dell'uomo risale fino a 3.000 anni fa.

Per via della sua posizione geografica, l'antica Arabia faceva parte delle rotte delle Via della Seta usate dai mercanti per viaggiare tra la Cina e l'Europa, trasportando seta e altre merci di lusso in tutta l'Asia, il Medio Oriente e il Nord Africa tra il 130 a.C e il 1453 d.C. Le città portuali del Golfo Persico collegavano le rotte marittime con quelle terrestri. Le rotte marittime iniziavano in Cina, toccavano la costa indiana fino ad arrivare alla penisola araba. I mercanti arabi commerciavano franchincenso, incenso e perle lungo le rotte dell'incenso, alcune delle quali si spingevano attraverso il deserto.

9. Incontrate gli animali che hanno fatto la storia.

Se lo spirito pionieristico dei Beduini è stato fondamentale per lo sviluppo di Abu Dhabi, gli animali al loro fianco hanno giocato un ruolo di spicco nella storia della capitale. Oltre agli apprezzatissimi cammelli, anche i falchi e saluki hanno contribuito alla sopravvivenza dei Beduini.

L'indigeno cane Saluki, una delle razze di cani addomesticati più antiche finora conosciute, è stato impiegato per 5.000 anni dalle popolazioni del deserto arabo per la caccia insieme ai falchi. I falchi servivano per individuare la preda in una terra dove le risorse scarseggiavano, come testimoniato dalla poesia, dai canti e dalle storie beduine. Nel 2016, la falconeria è stata inserita nell'elenco dei Patrimoni orali e immateriali dell'umanità dell'UNESCO.

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