Posizione

Al Mutawaa, Al Ain

imageAltText

Immaginate di trovarvi in un deserto e di chiedervi come poter incanalare l’acqua verso la città per irrigare e nutrire i pascoli. È esattamente quello che hanno fatto i Beduini di quest’area quando hanno deciso di creare il sistema di irrigazione falaj. I due sistemi falaj centrali si chiamano Al Aini e Dawood. Camminando intorno all’oasi vedrete questi canali scavati 3000 anni fa, ingegnosamente collegati tra loro, che portano acqua dalle montagne e da luoghi lontani. Qual è la parte migliore? Queste acque rinfrescano ancora oggi la vegetazione e la mantengono rigogliosa.

L’acqua compare e scompare a seconda della stagione, per cui non sentitevi delusi se non la vedrete durante la vostra visita.

imageAltText

Mentre passeggiate tranquillamente all’ombra delle palme, ascoltate i rumori della natura, che vanno dal dolce gorgoglio del ruscello al cinguettio degli uccelli (talvolta esotici) che volano sopra di voi. Lungo i sentieri troverete delle panchine dove poter fare una sosta o assaporare appieno il momento. Se preferite un po’ più di adrenalina durante il vostro giro, all’ingresso potete noleggiare una bicicletta o chiedere una buggy elettrica per spostarvi più agilmente in questo labirinto di sentieri.

Fate un salto all’Eco-Centre, un edificio sostenibile ed ecologico a cui si accede gratuitamente, dove potrete approfondire l’importanza storica dell’Oasi di Al Ain con l’aiuto di percorsi interattivi. Aggiungete quest’oasi in cima alla vostra lista di cose da visitare ad Abu Dhabi!

Domande frequenti sull’Oasi di Al Ain

L’importanza dell’Oasi di Al Ain deriva dal fatto che era già abitata quasi 4000 anni fa ed era quindi uno degli insediamenti abitati in modo permanente più antichi al mondo. L’oasi ospita anche il “falaj”, un antico metodo di irrigazione e, per questo motivo, è considerata un sito patrimonio mondiale dell’UNESCO.

L’Oasi di Al Ain si estende su un’area di circa 1.200 ettari, ricca di sentieri idilliaci e filari di palme da dattero e di altre piante. Qui potrete trascorrere anche 2 ore intere camminando tra la natura.

 L’oasi è alimentata da un tradizionale “falaj”, il sistema di irrigazione che porta l’acqua dalle montagne alle fattorie tramite complessi canali sotterranei e di superficie.

Con 147.000 palme da dattero più altre 100 piante, l’Oasi di Al Ain rappresenta una rigogliosa fuga dal deserto.

L’Oasi di Al Ain è l’oasi più grande negli EAU, seguita dall’Oasi di Liwa.