Posizione

Jebel Hafit, Al Ain

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Potrete anche scoprire le tombe di Jebel Hafit e l'area circostante in un trekking guidato, organizzato dal Jebel Hafit Desert Park.

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Il Jebel Hafit Desert Park difende la ricca storia del luogo, ma anche la sua biodiversità e incoraggia i visitatori ad esplorare il paesaggio e capirne la trasformazione nel corso di milioni di anni.

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Dove alloggiare

Per una pausa memorabile, capace di soddisfare i gusti di ciascun viaggiatore, gli ospiti potranno scegliere fra tre diverse esperienze:

  • Campeggio basico, in cui dovrete portare la vostra attrezzatura (che potrete trovare a prezzi modici in numerosi negozi di Al Ain o di Abu Dhabi)
  • Campeggio con tutti i servizi, compresa la colazione, in tende beduine (come quelle usate dai popoli nomadi arabi)
  • Glamping a cinque stelle in tende a forma sferica dotate di aria condizionata
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Nei dintorni

Potete inoltre visitare, in mountain bike, a cavallo o a dorso di cammello, il maestoso ambiente naturale nei dintorni del Jebel Hafit Desert Park, adatto anche alle famiglie, dove scoprirete resti archeologici e storici che narrano storie affascinanti sugli antichi abitanti dell’area.

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L’importanza del sito

Nel 2011, l'UNESCO ha riconosciuto il sito di Jebel Hafit Desert Park parte essenziale del Sito Patrimonio dell'Umanità di Al Ain, il primo degli EAU.

Il parco non solo conserva la ricca storia del luogo, ma difende anche la sua biodiversità, incoraggiando i visitatori a esplorare da vicino questo paesaggio dinamico e capirne la trasformazione nel corso di milioni di anni.

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Cosa vedere

Potrete avvicinarvi alle tombe di Jebel Hafit in un trekking guidato, organizzato dal Jebel Hafit Desert Park.

Le tombe sono costituite da una camera singola e sono realizzate con pietre locali non lavorate o tagliate grossolanamente, totalmente diverse rispetto alle tombe Umm an-Nar, rinvenute successivamente nella stessa area, costruite con blocchi di pietra perfettamente lavorata e contenenti i resti di centinaia di persone.

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Domande frequenti sulle tombe di Jebel Hafit

Le tombe di Jebel Hafit erano strutture simili ad alveari costruite con pietre locali grezze o sgrossate. Ciascuna tomba ospitava i resti di due, tre, quattro o cinque persone.
Le tombe di Jebel Hafit furono scoperte e portate alla luce negli anni ‘60 da archeologi danesi, sotto la direzione dello Sceicco Zayed.

Dopo quasi 5000 anni, le tombe di Jebel Hafit raccontano la storia dei primi abitanti di Al Ain. Accanto alle tombe sono stati inoltre rinvenuti antichi manufatti, che rivelano rotte commerciali già in essere a partire dall’età del bronzo.